giovedì 1 dicembre 2016

torta al cioccolato


In un freddo e ventoso pomeriggio invernale cosa c'è di meglio che stare al calduccio nel divano a guardare un film con in mano un bicchiere di latte caldo e nell'altra un fetta di torta?
Vi lascio subito la ricetta e mi godo il momento di relax, scusate la brutta foto ma qui attendevano con ansia la merenda.

4 uova
150 g zucchero di canna
120 g farina 0
50 g farina di riso
100 g cioccolato fondente
1 bustina di lievito per dolci
150 g burro fuso

Separate i tuorli dagli albumi e montate a neve questi ultimi.
Sbattete i tuorli con lo zucchero finché non diventano ben spumosi.
Aggiungete il burro fuso, le farine mischiate al lievito e setacciate ed infine il cioccolato fondente sciolto a bagnomaria.
Unite al composto gli albumi montati a neve e mescolate dall'alto verso il basso affinché il composto non si smonti.
Foderate con carta forno o ungete uno stampo da 24 cm di diametro e infornate a 160° per 20/25 minuti circa. Fate sempre la prova dello stuzzicadenti prima di estrarre la torta dal forno.
Spolveratela con zucchero a velo e buona merenda a tutti :-)

martedì 29 novembre 2016

Calendario dell'avvento



L’adolescente non vuole essere capito, ed è per questo che si lamenta tutto il tempo di essere frainteso.
(Stephen Fry)
Quando i miei figli erano molto piccoli, ricordo che mi lamentavo sempre per i continui malanni di stagione, perché litigavano spesso tra loro, perché non mangiavano, perché non riordinavano, perché si svegliavano tardi e perché parlavano tanto.......potrei continuare, la lista delle lamentele è davvero lunga, ricordo che quando incontravo le mamme con figli adolescenti mi dicevano di non lamentarmi perché con i figli più grandi si deve combattere anche con i loro ormoni impazziti.
Oggi posso confermare che è tutto vero, come recita il detto:
"I figli so piezz e core" , ma sono anche preoccupazioni  inversamente proporzionabili all'età.
Nonostante non siano più piccoli, mi piace lo stesso coccolarli e nello stesso tempo riciclare ciò che a casa non serve piu', seguitemi e vi mostro come realizzare due tipologie diverse di calendari.
(idee prese da immagini del web)

  Calendario con rotoli di carta igienica
Materiale occorrente:
24 rotoli
tovaglioli di carta rossi e verdi
forbici
colla a caldo
pennarello
dolcetti

Aprite il tovagliolo e dividetelo in 4 parti.
Posizionate un dolcetto dentro al rotolo e avvolgetelo in un quarto di tovagliolo
Alzate 2 lembi del tovagliolo affinché coprano le aperture del rotolo e fissatele con un pezzetto di nastro adesivo
Ripetete la stessa operazione con gli altri due lembi di tovagliolo
Rivestite tre rotoli con il tovagliolo rosso che serviranno come base per l'alberello, ed i restanti con i tovaglioli verdi.


Mettete della colla a caldo tra un rotolo e l'altro in maniera tale che rimangano ben uniti tra loro.
Assemblate l'alberello mettendo tre rotoli rossi come base, poi unite 6 rotoli verdi sopra i rossi aiutandovi sempre con la colla a caldo per tenerli ben saldi tra loro, continuate con 5 rotoli sopra poi 4, 3, 2 ed infine uno
Con un pennarello disegnate i numeri partendo dalla base rossa con il numero uno ed arrivate al vertice con il numero 24, io avevo un adesivo a forma di stella e l'ho attaccato al vertice, la potete anche disegnare, ritagliare ed attaccarla o semplicemente scrivete il numero senza nessuna stella.
Il primo calendario è terminato.

Calendario dell' avvento con bicchieri di plastica
Materiale occorrente:
24 bicchieri di plastica
un foglio di cartone rigido o di plastica
24 elastici piccoli
colla a caldo
tovaglioli di carta verdi e rossi
dolcetti 
pennarello

Disponete i bicchieri sopra la base rigida come nella foto, mettete dentro ad ogni bicchiere un dolcetto.
Dividete il tovagliolo in 4 parti, coprite il bicchiere con un quarto di tovagliolo e sigillatelo con l'elastico.


Quando avrete terminato l'operazione con tutti i bicchieri (ricordatevi che tre bicchieri devono essere di colore rosso), passate la colla a caldo nella base del bicchiere e incollatela alla base rigida che può essere un foglio di cartone che dovrete colorare o come nel mio caso un foglio di plastica di colore verde
Con un pennarello scrivete i numeri sui bicchieri, partendo sempre dalla base rossa.
In entrambi i calendari per estrarre il dolcetto del giorno, basterà fare una leggera pressione col dito ed il tovagliolo si strapperà lasciando estrarre con facilità il contenuto.
Spero vi siano piaciute le mie proposte per far felici i bambini e non solo :-)

giovedì 24 novembre 2016

Torta alle mele con farina di riso e cocco


Siamo realmente liberi di dire ciò che pensiamo?
In teoria si, in pratica più stai zitta e meglio campi :-)

L’uomo veramente libero è colui che rifiuta un invito a pranzo senza sentire il bisogno di inventare una scusa.
(Jules Renard)


Ecco, secondo l'aforisma citato sopra, io non sono veramente libera, e voi riuscireste a rifiutare un invito dicendo semplicemente, "no grazie non ne ho piacere"

Oggi vi propongo una torta con le mele fatta con farina di riso e di cocco che gli dà una nota in più di sapore, voi siete liberi di provarla e dirmi se vi è piaciuta :-)

2 uova
1 tuorlo
150 g zucchero
200 g farina di riso
50 g farina di cocco
1 bicchiere di latte
1 bustina di lievito per dolci
2 mele
1 cucchiaio di mandorle a lamella
1 cucchiaino di zucchero di canna

Separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve.
Unite ai tre tuorli lo zucchero e sbattete con uno sbattitore elettrico per 5 minuti, unite il latte e un pò alla volta le farine mischiate con il lievito, per ultimo aggiungete gli albumi e mescolate dall'alto verso il basso per non farli smontare.
Versate il composto su una tortiera di 22 cm di diametro foderata con carta forno.
Tagliate le mele a dadini e versateli sulla superficie della torta, aggiungete le lamelle di mandorla e spolverate con lo zucchero di canna, infornate a 160° per 20 minuti circa (la temperatura e la durata di cottura varia da forno a forno).

lunedì 21 novembre 2016

Ravazzate palermitane


Ogni tanto torna la nostalgia di casa, degli affetti lontani...
In certi periodi dell'anno si sente proprio maggiorato il richiamo della terra natia, dei suoi colori, dei suoi profumi e soprattutto dei suoi sapori.
Mai abbattersi o deprimersi a tutto c'è sempre un rimedio, di tutte le cose elencate sopra di cui sento la mancanza ad una posso rimediare, "i sapori"
Mi piace cercare di riprodurre i sapori che tanto amo.
Se vi capita di andare a Palermo, oltre alla varietà infinità di dolci, non potete non assaggiare un pezzo di rosticceria, che anche se a voi farà orrore, per il Palermitano spesso costituisce la colazione :-). In un qualsiasi bar potete trovare dall'arancina al calzone, la pizzetta o la ravazzata, pezzi fritti o al forno, io ne ho elencate solo una minuscola parte delle innumerevoli qualità che potete trovare.
Oggi vi propongo la "Ravazzata" che ho visto tempo fa sul blog della carissima Mimma, quando vado da lei io mi sento un pò a casa, perdonate le foto pessime ma sono state scattate di sera e col cellulare, passate da Mimma per far godere un pò di più la vostra vista.



250 g farina 0
250 g farina manitoba
240 ml acqua tiepida
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
50 g strutto
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 tuorlo + 2 cucchiai di latte per spennellare
sesamo q.b
1/2 kg ragu' alla bolognese ristretto per il ripieno
100 g besciamella soda
100 g mozzarella a panetto.

Mettete su un piano da lavoro le farine al centro delle quali andrete ad inserire i vari ingredienti e lavorate energeticamente con le mani fino a formare un impasto liscio ed elastico che metterete a lievitare per almeno 2 ore.
Riprendete dopo la lievitazione l'impasto e dividetelo in palline di circa 60 g ciascuna
Fate lievitare un altra mezz'ora.
Unite al ragù la besciamella.
Appiattite una pallina e farcitela con un cucchiaio colmo di ragù.
Richiudetela chiudendo bene i bordi
Sopra la ravazzata aggiungete un cerchio di pasta al centro del quale andrete a inserire un pezzo di mozzarella.
Adagiate le ravazzate finite su una teglia unta, spennellate con l'uovo sbattuto con il latte e spolverate la superficie con del sesamo.
Infornate a 180° per 20/25 minuti circa.



mercoledì 16 novembre 2016

Simil Togo



“Devi amare quello che fai. Ogni dolce ha la sua storia: la persona per cui lo prepari, i sentimenti che provi mentre lo prepari... ogni cosa entra nelle mani e mentre impasti pensi con le mani, ami con le mani e crei con le mani.

Il dolce è la gioia dei piccoli e dei grandi, è una dolce ricompensa che ci aiuta ad affrontare al meglio le tristezze che ci circondano, è una coccola, alle volte è anche un rifugio, è condivisione e giovialità.
A casa mia soprattutto la domenica, il dolce non manca mai ed i simil togo, preparati appunto la scorsa domenica sono stati una piacevole sorpresa di bontà, li avevo visti nel blog "Kila Kitchen" e naturalmente non ho potuto non provarli :-).
Vi mostro subito come realizzarli, magari con l'aiuto dei vostri bambini :-).

Per circa 70 togo:

250 g farina 0
100 g zucchero
100 g burro morbido
1 uovo
1 bustina di vanillina
1 pizzico di lievito per dolci
200 g cioccolato fondente

La ricetta originale prevede 400 g di cioccolato, io ne ho usato 200 perchè qualche biscotto lo abbiamo mangiato semplicemente con un pò di zucchero a velo.
Su un piano di lavoro, disponete la farina a fontana al centro della quale aggiungerete i vari ingredienti. Impastate velocemente con le mani e formate un panetto che lascerete riposare per 15 minuti circa.
Tagliate la frolla a pezzi e ricavate dei bastoncini cilindrici lunghi circa 8 cm.
Infornate i bastoncini a 170° per 10/15 minuti finché non saranno dorati.
Fondete il cioccolato a bagnomaria e non appena i biscotti saranno freddi, con l'aiuto di una pinza da cucina immergeteli nel cioccolato e fateli raffreddare su un piano ricoperto di carta forno.

Se vi avanza qualche biscottino potete conservarlo in contenitori ermetici per un paio di giorni.



venerdì 11 novembre 2016

Penne rigate con gamberi


Pasta è pizza sono i principali piatti preferiti dalla mia famiglia, pasta ben condita, pasta bianca col formaggio, col sugo o con verdure, l'importante è avere il piatto ben caldo a tavola ad ora di pranzo. Capita rarissime volte che per qualche motivo non riesco a prepararla ed i miei figli con lo sguardo triste per la mancanza ma allo stesso tempo fiducioso esclamano in coro: "Ce la prepari stasera vero?"
Oggi vi offro virtualmente la pasta con i gamberi, vi auguro un buon fine settimana.

Per 4 persone:

500 g Penne rigate
500 g Gamberi già sgusciati
1 Spicchio di aglio
200 g Pomodoro pelato a pezzetti
Prezzemolo
Sale
olio extravergine
Peperoncino


In un tegame fate rosolare l'aglio schiacciato con un filo di olio, unite il pelato, salate e aggiungete mezzo bicchiere di acqua, aspettate che cominci a bollire e unite i gamberi, fate cuocere per 10 minuti, verificate che i gamberi siano cotti e spegnete.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e conditela con il sugo di gamberi.
Spolverate con del peperoncino e del prezzemolo tritato.


domenica 6 novembre 2016

Cheesecake al mascarpone senza uova e senza cottura


Oggi una giornata uggiosa,
cupa e nebbiosa,
una di quelle giornate in cui stare a casa sembra il massimo del rilassamento, in realtà oggi ho fatto tutto tranne che rilassarmi ed ho trascorso la maggior parte della giornata in cucina, tra le tante preparazioni culinari oggi ho realizzato anche il dolce domenicale, la cheesecake :-)
Vi mostro subito come realizzarla e vi auguro una buona serata.

30 g riso soffiato
120 g cioccolato fondente
250 g mascarpone
250 ml panna fresca
2 fogli di colla di pesce
3 cucchiai rasi di zucchero

Fondete a bagnomaria 80 g di cioccolato.
Poggiate un cerchio apribile su un piatto da portata e regolatelo ad un diametro di 22 cm.
Inserite sul fondo il riso soffiato mischiato al cioccolato fuso.
Montate 200 ml  panna con il un cucchiaio di zucchero.
A parte sbattete il mascarpone con il restante zucchero.
Mettete in acqua fredda la colla di pesce.
Scaldate i restanti 50 ml di panna e scioglieteci la colla di pesce ben strizzata.
Unite la panna liquida al mascarpone e mescolate per bene. Aggiungete la panna e mescolate dall'alto verso il basso per non fare smontare il composto.
Versate il tutto sul riso soffiato, livellate bene la superficie e lasciate solidificare in frigo per 3 ore.
Trascorso il tempo di riposo, estraete il cerchio.
Sciogliete il restante cioccolato, costruite un conetto con la carta forno, riempitelo col cioccolato fuso e procedete alle decorazioni del dolce.
Ponete in frigo.